Suonare il La sulla chitarra sembra banale solo finché non provi a farlo davvero: in pochi secondi capisci se ti serve una nota singola, un accordo aperto o una forma barré. In questa guida ti mostro come trovare il La sulla tastiera, come costruire l’accordo di La maggiore senza sporcare le corde e come distinguere le varianti che si confondono più facilmente. Capire come suonare il La con la chitarra è utile perché ti allena subito alla precisione della mano sinistra, al controllo del muting e alla lettura del manico.
Le due forme più utili del La sulla chitarra sono la nota singola e l’accordo maggiore
- La nota La non si trova in un solo punto: sulla tastiera ricorre in più posizioni comode da memorizzare.
- La diteggiatura base dell’accordo di La maggiore più usata è x02220.
- Se vuoi un suono più pieno e trasponibile, la versione barré al 5° tasto è la scelta più solida.
- La differenza tra La maggiore e La minore è piccola nella forma, ma enorme nel risultato sonoro.
- La pulizia del suono dipende più da posizione delle dita e muting che dalla forza con cui premi.
Capire se ti serve una nota o un accordo
In chitarra la differenza è concreta: la nota La è un singolo suono, mentre l’accordo di La maggiore è un insieme di note che devono vibrare insieme. Io parto sempre da qui, perché molti principianti cercano “il La” ma in realtà vogliono risolvere un problema diverso: accompagnare un brano, fare un riff o trovare la tonica di una tonalità.
- Se devi suonare una melodia o una linea di basso, ti serve la nota La.
- Se devi accompagnare un cantante o un brano pop, ti serve quasi sempre l’accordo di La maggiore o minore.
- Se vuoi un suono più compatto e aggressivo, spesso basta un A5, cioè un power chord senza terza.
Nella chitarra in accordatura standard le corde aperte sono Mi, La, Re, Sol, Si, Mi: questo rende il La uno dei punti di riferimento più comodi sul manico. Da qui conviene passare alle posizioni concrete, perché sulla tastiera il La non vive in un solo posto.

Dove trovare la nota La sulla tastiera
La nota La compare in più punti del manico, e riconoscerla bene ti evita di dipendere sempre da un solo dito o da una sola corda. Le posizioni più utili, su una chitarra accordata in standard, sono queste:
| Corda | Tasto | Nota risultante | Perché serve |
|---|---|---|---|
| 5ª corda | A vuoto | La | È la forma più immediata per accordi e esercizi base |
| 6ª corda | 5° tasto | La | Ti aiuta a trovare il La grave per riff e barré |
| 4ª corda | 7° tasto | La | È utile per linee melodiche e per orientarti sulle ottave |
| 3ª corda | 2° tasto | La | Comoda per esercizi di memorizzazione della tastiera |
| 2ª corda | 10° tasto | La | Serve quando vuoi spostarti in zona alta senza cambiare nota |
| 1ª corda | 5° tasto | La | Buona per capire dove cade l’ottava acuta |
Ricorda anche che sul 12° tasto della 5ª corda ritrovi lo stesso La, ma un’ottava sopra: è un riferimento semplice per orientarti quando sali lungo il manico. Io consiglio di memorizzare prima tre punti: 5ª corda a vuoto, 6ª corda 5° tasto e 3ª corda 2° tasto. Da lì il resto diventa una questione di geometria del manico, non di memoria meccanica. Una volta trovato il La singolo, ha senso costruire l’accordo completo.
Come suonare l’accordo di La maggiore in modo pulito
La diteggiatura più usata è x02220: la 6ª corda resta muta, la 5ª corda suona a vuoto, e premi con tre dita sulla 4ª, 3ª e 2ª corda al 2° tasto. Io preferisco questa soluzione per chi inizia, perché tiene le dita vicine tra loro e permette di cambiare più facilmente verso Re ed Mi.
- Appoggia il pollice dietro il manico, più o meno in linea con il medio.
- Metti l’indice sulla 4ª corda, 2° tasto.
- Metti il medio sulla 3ª corda, 2° tasto.
- Metti l’anulare sulla 2ª corda, 2° tasto.
- Lascia aperta la 1ª corda e controlla di non toccarla con il polpastrello dell’anulare.
- Strumma dalla 5ª alla 1ª corda, evitando la 6ª.
Se la 6ª corda suona lo stesso, il risultato non è per forza “sbagliato”: stai solo spostando il basso su Mi e ottieni un colore tipo A/E, cioè un La con il Mi al basso. In certi contesti funziona bene, ma per l’accordo base da manuale io lascerei quella corda muta.
Il vero salto di qualità, però, arriva quando confronti la forma aperta con le altre varianti utili.
Le varianti che vale la pena conoscere subito
Se lavori solo con la forma aperta rischi di pensare che il La sia un accordo “fisso”. In realtà la stessa armonia si può suonare in modi diversi, e ogni versione ha un uso più adatto.
| Forma | Diteggiatura | Suono | Quando la uso io |
|---|---|---|---|
| La maggiore aperto | x02220 | Aperto, brillante, stabile | Per accompagnamenti pop, folk e prime canzoni |
| La maggiore barré | 577655 | Pieno, compatto, trasponibile | Quando voglio spostarmi lungo il manico senza cambiare forma |
| La minore aperto | x02210 | Più scuro e introspettivo | Quando il brano richiede un colore diverso, ma la zona del manico resta la stessa |
| A5 (power chord) | 577xxx | Essenziale, potente, senza terza | Con distorsione o quando mi serve solo la struttura del riff |
La differenza più importante da tenere a mente è tra maggiore e minore: cambia una sola nota, ma cambia completamente il carattere dell’accordo. Se ti capita di sbagliare tra A e Am, non è un errore da poco, perché l’orecchio lo sente subito.
Gli errori che fanno suonare male il La
Quasi sempre il problema non è la forza nelle dita, ma il modo in cui la mano si appoggia sulla tastiera. Quando il La fruscia, si spegne o risulta sporco, io controllo sempre questi punti:
- Dita troppo lontane dal tasto: premi vicino al bordo del tasto, non in mezzo allo spazio.
- Polso troppo chiuso: la mano si irrigidisce e le dita diventano piatte.
- Corde toccate per sbaglio: succede spesso con l’anulare sull’accordo aperto.
- 6ª corda non mutata: se non la vuoi, va controllata in modo esplicito.
- Accordatura approssimativa: anche un La giusto suona male se la chitarra è scordata.
- Troppa pressione: schiacci oltre il necessario e rallenti i cambi accordo.
Quando correggi questi dettagli, il suono migliora più di quanto faccia qualsiasi “trucco” tecnico. Da qui ha senso passare a un esercizio breve ma mirato, perché la ripetizione utile vale più della teoria letta in fretta.
Un esercizio breve per fissarlo davvero
Io preferisco esercizi da pochi minuti, perché sono più facili da ripetere ogni giorno. Prova così:
- Suona la 5ª corda a vuoto per quattro battiti, ascoltando il La.
- Trova lo stesso suono sulla 6ª corda al 5° tasto e sulla 3ª corda al 2° tasto.
- Forma l’accordo x02220 e fai otto strum lenti, controllando che ogni corda suoni pulita.
- Passa da Re a La e poi da Mi a La per 20 cambi consecutivi, senza fermarti a sistemare le dita a metà movimento.
- Ripeti lo stesso giro con metronomo lento, ad esempio tra 60 e 70 bpm, finché il cambio diventa automatico.
Questo tipo di lavoro ti abitua a riconoscere il La senza guardare ogni volta la mano. E, cosa più utile, ti prepara ai giri armonici più comuni, dove il La è spesso una delle colonne portanti.
Il La come banco di prova per la mano sinistra
Se il La suona bene, di solito la mano sinistra sta già facendo una buona parte del lavoro giusto: dita arcuate, pressione controllata, corde libere solo quando devono esserlo. Io lo considero un accordo-test, perché ti dice subito se stai premendo con precisione o se stai compensando con forza inutile.
Una volta che lo domini, spostati su progressioni semplici come D-A-E o A-D-E, poi confronta La maggiore e La minore nello stesso contesto. È lì che il manico smette di essere una serie di caselle e diventa una tastiera leggibile, e il resto della chitarra comincia a sembrarti molto più ordinato.
